Trama

Il film si apre con delle immagini in bianco e nero di uomini, donne e bambini nelle più svariate situazioni, con in sottofondo un suono di tipo elettronico.
In un autogrill due ragazzi, Cino e Dora, stanno facendo una pausa durante il lungo viaggio che li porterà a casa. Una volta partiti attraversano una lunga galleria e si ritrovano sopravvissuti ad un’ignota catastrofe. Raggiungono un posto di riconoscimento e lì viene spiegato loro che sono in uno stato di emergenza, che sono soli e che si dovranno trovare una casa. I due si insediano in una casa abbandonata in riva al mare (il Forte di Macchiatonda presso Capalbio) e tentano di sopravvivere con quello che trovano nei dintorni, mentre la televisione trasmette immagini del mondo che brucia, con in sottofondo il Va pensiero. Ben presto arrivano alcune persone, tra cui un maggiore e un sacerdote, che affermano che le donne devono essere fecondate per permettere all’umanità decimata di sopravvivere. Cino è entusiasta e collaborativo, Dora no. Poi li rilasciano soli e arriva un’altra donna. La nuova arrivata si invaghisce di Cino ed è d’accordo con lui nel suo intento di prosecuzione della specie. Alla prima occasione, tenta di uccidere Dora, la quale però reagisce all’aggressione e riesce ad avere la meglio, uccidendo la rivale, di cui offrirà il corpo in pasto all’inconsapevole Cino. Di lì a qualche tempo Cino mette incinta Dora dopo averla sedata, e lei, disperata, gli chiede perché l’ha fatto. Lui non fa altro che gridarle intorno: “Il seme dell’uomo ha germogliato! Ho seminato!”, ma la terra esplode sotto i loro piedi. L’umanità non è destinata a proseguire.

Scheda tecnica

Autore soggetto: Tratto dall’omonimo romanzo di Franca Bigliardi

Autore sceneggiatura: Pier Carpi,Memè Perlini

Regia: Memè Perlini

Interpreti: Agnese Nano, Irene Grazioli, Giuseppe Ieracitano, Karl Zinny, Anna Maria Loliva, Nuccio Siano, Viviana Fedeli

Anno di produzione: 1993

Durata: 103 min

Formato: 35 mm

Colore/Bianco nero: Colore

Genere: Religioso

1° proiezione: 26/03/93

Visto censura: n. 88282 del 12/12/1992

Divieti: Nessun divieto

Iscrizione PRC: n. 8542

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